La stagione 2017-2018 sembra essere stato un anno pesante per quanto riguarda gli incidenti sugli sci.

La tantissima neve attesa da ben due anni di carestia, ha sovraffolato le piste.

In Trentino, soltanto la media parla di quasi 60 incidenti al giorno, soltanto nei primi venti giorni del primo mese del 2018 per un totale di 1412 incidenti.

Si parla ovviamente di avvenimenti piccoli e meno gravi, come piccoli traumi, ma anche di incidenti più gravi, come politraumi e morti sugli sci.

Se poi guardiamo le statistiche annuali, sempre in Trentino arriviamo a numeri alti: 6.000 feriti. Sui 1412 pazienti del Pronto Soccorso di Cavalese, 1088 sono turisti che vengono da fuori provincia, molti anche stranieri. In particolare a rischio sono i giovanissimi, con la fascia d’età 0-24 anni che detiene il record di maggiori accessi al Pronto Soccorso. Di questi il 18% ha meno di 13 anni e non è poco. Dati precisi e comunque preoccupanti. La media nazionale è in linea con questa tendenza.

In Trentino dal 2011 al 2015 gli incidenti sugli sci sono stati in totale 32.449, di questi più di 10 mila si sono recati al pronto soccorso di Cavalese.

Trento raccoglie i codici rossi e gialli, che sono ben 1232.

Oltre agli agenti di polizia e carabinieri che durante i mesi invernali vengono distaccati sulle piste per fare prevenzione e intervenire in caso di incidenti gravi, esiste un progetto che si chiama Sicurskiweb che ha l’obiettivo di rilevare e mappare tutti gli incidenti sciistici che si verificano durante le stagioni invernali, inizialmente all’interno delle stazioni del Trentino, creando delle mappe di rischio.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Orthopaedic Surgeons, una delle cause frequenti di infortunio è l’imprudenza, che porta sciatori e snowboarder ad esagerare in velocità e acrobazie.

Per ridurre i rischi di incidenti si inizia con pochi accorgimenti.

Preparazione fisica con stretching e potenziamento muscolare è il primo passo per arrivare sugli sci ben pronti.

Il rispetto delle regole è poi il secondo passo fondamentale: velocità moderata, distanza ottimale, scelta di piste non troppo affollate e non fuori pista permettono di ridurre i rischi di incidenti.

Prudenza e controllo in fatto di salute: sovrappeso eccessivo, lesioni alle articolazioni, poco allenamento e sopportazione della fatica richiedono prudenza. Non bisogna strafare.

A questo uniamo la scelta di attrezzatura adeguata all’età, alle  capacità e di qualità e un’ottima assicurazione che può farci divertire sulle piste in totale tranquillità.